C'era una volta..così iniziano tutte le storie più belle.
C'era una volta una bambina piena di sogni che viveva in un piccolo sobborgo vicino a Trento, una bambina che sognava di essere una principessa e di avere un regno tutto suo.
C'era una volta una bambina che amava i vestiti in velluto, gli antichi mestieri e il profumo del tempo passato.
Gli anni sono trascorsi veloci..i sogni non se ne vanno facilmente, questo lo sanno tutti..restano dentro di noi pronti a diventare una lacrima di gioia davanti ad ogni piccolo ricordo della nostra infanzia.
Poi succede che alcune persone, con dedizione e buona volontà, riescono a trasformarsi nella fata che cambierà il corso della nostra favola.
Tutto inizia nel 2005, una sera di dicembre quando luci di fuoco e danze che sanno di Medioevo arrivano alla porta della nostra bambina. E' quasi una magia..aprire la finestra e vedere le pagine di un libro rivivere nel suo paese. L'emozione è tanta, immensa..un nodo alla gola impedisce ogni parola.
Un sogno, un piccolo miracolo.
Ma la storia è ambientata nei nostri giorni..è difficile parlare di magia.
Parlerò piuttosto di passione, di buona volontà e di determinazione.
Una porta chiusa con la tendina un po’ scostata e un logo: Associazione Culturale Giulia Turcati.
Sono lì a fabbricare sogni, questi cari amici..e ogni tanto è così bello andare a trovarli..la stanchezza di una giornata passata al lavoro non frena la loro passione, i loro mille progetti da realizzare.
Sono loro la mia fata turchina, gli amici di Giulia Turcati, di questa gentile nobildonna.
-vi aspetto qui- ..
Vi voglio solo dire grazie, amici..è facile ringraziare quando tutto avrà un lieto fine..ma io voglio ringraziarvi già da ora..
Grazie perché avete realizzato il mio sogno di bambina, grazie perché ci credete con tutta la vostra passione e io voglio continuare a crederci con voi..grazie perché avete fatto vivere questo paese..grazie perché scendere dall'autobus e vedere le case piene di stendardi è una vera e propria emozione..
Con immensa stima e tantissimo affetto..

Sono passati giorni dall’ultimo post..
Giorni di esami, di studio..giorni di amici preziosi, di belle parole..giorni di montagna sole e pioggia..giorni in cui le parole e le frasi scorrevano nella mia testa. Volevo scriverle qui, sì..volevo scriverle ma non sapevo come selezionarle..tutte importanti per me, sconnesse ma vere..una tela di colori liberi.
Frasi d’affetto, sogni e musica che mi accompagnano sempre. Quadri che emozionano, sorrisi nel vento e gioia sulle labbra.
Cullarmi tra mille parole e pagine da divorare.
Frasi che fanno parte di me e che qualcuno ha saputo scrivere e incidere nel cuore..e l’estate scorre portandosi via le persone ma non ci dimentichiamo gli uni degli altri, perché ci vogliamo bene. Bene che sento accarezza i miei capelli..affetto che mi sfiora il viso e felicità che sorride..
“sai..ho rivisto gli occhi tuoi..flying away..”
Voglia di parlare e raccontarmi un po’..e qualcuno che mi ascolta sempre c’è, lo so..
Paura di affogare me e gli altri tra le parole ma piacere di perdermi in mille discorsi sogni e progetti.
[Parlo di Parigi che sento mia, di quella sensazione che mi ha inondato il cuore quando il mio sogno era diventato realtà. Città che credevo di aver già vissuto e visitato, nessun problema ad orientarmi. Un segno. Quasi credere nella magia.]
E questa voglia di andare avanti e vivere che non mi abbandona..e lo so che è una persona cara che lotta da un letto di ospedale che mi trasmette la sua forza. Una zia che ho sempre fatto fatica a capire ma che mi considera il suo grande talento..una zia che mi riempie di soddisfazioni ma che forse io non sono mai riuscita ad apprezzare..e lo sa che le voglio bene, ne sono sicura. Combatte per vivere ogni attimo, stima immensa verso di lei.
Oggi pomeriggio ho voluto camminare sola sui miei prati verdi e mi sono fermata su una panchina a guardare il sole illuminare tutte le case di questo paese..e immaginavo le vite dietro le finestre, la frenesia..e tra un messaggio e l’altro respiravo l’azzurro del cielo che mi protegge quando alzo gli occhi verso di lui. Il silenzio della natura che fa scorrere mille parole e pensieri nella mia testa..e vedevo le macchine correre lungo le vie..verso cosa? Verso chi? E mi son chiesta se non sia questa fretta a spezzare i sogni, a deludere le persone, ad allontanarle dai sentimenti.
E pensavo che una volta, milioni di secoli fa, dentro ad una capanna si trovava il tempo per guardare le stelle diventare fuoco e il sole sorgere dal nulla come fosse pura e semplice magia.
Ringrazio i sogni che mi accompagnano sempre..loro riescono a farmi sopravvivere..è l’arte che mi da ogni respiro. La musica, i libri, i colori..la mia vita.
Continuo a chiedermi se ci sarà mai qualcuno che riuscirà a capire fino a fondo queste parole, questi miei sentimenti.
Ho sfogliato tutto quello che ho scritto in questi anni. E’ questa la vera Alice, quella che scrive su queste pagine..un’Alice trasparente che è triste e felice, che piange e si emoziona..qui c’è tutta me stessa. Mi fa piacere che anche chi mi conosce di persona possa leggermi..così mi capirà meglio, perché scrivere per me è forse la cosa più importante.
Uno sfogo, un amore..il bisogno di essere rassicurata..le emozioni che scorrono dentro di me..le soddisfazioni e i rimpianti..vi regalo tutto, senza rimorsi..
Ripercorro i miei attimi come un album di fotografie, a quest’ora della notte davanti al computer.
Mi lascio sfiorare da qualche lacrima..penso a chi non c’è più, agli amici morti così giovani che purtroppo sono tanti..penso al mio nonno (ho scritto tanto di lui qui)..penso a lui che è stata una parte fondamentale della mia vita, grazie ad ogni sua carezza e ad ogni sua parola sono diventata così come sono ora..con i miei pregi e con i miei difetti..
Principessa. Una parola importante per me..una parola che ho sempre sentito mia fino in fondo. Io ero la sua principessa, la principessa della mia infanzia, dei nostri anni trascorsi insieme.
Nonno, solo lacrime per te..tante..vorrei fosse la tua mano ad asciugarle..quella mano che ha lottato fino all’ultimo e che ha visto la guerra..quella mano che a volte rivedo quando guardo una tua fotografia.
Mi manchi. Lo sai.
Amore. Non solo quello per il nonno.
Amore che spesso è arrivato nei momenti sbagliati..amori di frasi non dette e sogni lasciati a metà..e io aspetto quello vero adesso. Ho bisogno di certezze. Una persona che sappia capire il mio mondo, la mia sensibilità troppo forte..una persona che faccia qualcosa per me. Chiedo troppo. Lo so. Aspetto un segno. Ascoltami. Leggimi.
Ma non voglio rattristarmi. Sorrido. Come sempre.
Gioia, luce negli occhi, labbra a mezzaluna.
Un libro, le coperte..qualche pensiero e un sogno.
“..trasparenti come bolle di sapone incontro al vento, siamo come gli aquiloni che non vogliono atterrare..”


